Centro Studi Opera Omnia
Luigi Boccherini
- onlus -
Luigi Boccherini

Come compositore di musica da camera, in virtù di uno stile concertante moderno che attribuiva medesima dignità a tutte le voci, Boccherini si conquistò velocemente un riconoscimento internazionale in virtù di numerosi lavori pubblicati a partire dal 1767 dagli editori parigini. Nel 1770 entrò come virtuoso e compositore di musica da camera («violon de Camara y Compositor de Musica») al servizio dell’Infante Luis Antonio di Borbone (1727-1785), fratello minore del re Carlo III di Spagna. Nei 15 anni di attività presso Don Luis, che trasferì poi la sua corte da Madrid alla più riservata Las Arenas, presso Ávila, Boccherini diede alla luce e pubblicò la maggior parte della sua musica strumentale, composta per le formazioni più diverse. Ne fanno parte soprattutto sinfonie, trii, quartetti, quintetti e sestetti d’archi. Trasferitosi nuovamente dopo il 1785 a Madrid – questa volta definitivamente – e titolare di una notevole pensione reale, Boccherini lavorò per diversi mecenati, talvolta contemporaneamente.
Per circa due anni, dal 1786 al 1787, al servizio di María Josefa Alonso Pimentel de la Soledad, contessa di Benavente e duchessa di Osuna, Boccherini lavorò in qualità di maestro di cappella e compositore per una delle casate di Madrid più sensibili all’arte. Dalla contessa ricevette anche l’incarico per la composizione della sua prima opera, La Clementina (G 540). Più di cento composizioni furono inoltre inviate da Boccherini, ad uso personale del destinatario, a un certo Boullogne di Parigi, figura dietro cui probabilmente si nascondeva il fermier-général, massone e collezionista di strumenti musicali, Jean Baptiste Tavernier de Boullongne de Préminville, Seigneur de Magnanville (1749-1794).
La maggior parte delle composizioni di questo periodo devono comunque la loro nascita all’attività che Boccherini svolse per 11 anni come compositore da camera di Federico Guglielmo II, Re di Prussia (1744-1797, al trono a partire dal 1786). Federico Guglielmo, egli stesso appassionato violoncellista, chiamò Boccherini al suo servizio nel 1786 con la richiesta di inviargli ogni anno a Berlino 12 composizioni inedite. Parte di questo ampio patrimonio musicale venne pubblicata solo a partire dal 1798. Boccherini trovò il suo ultimo mecenate in Lucien Bonaparte (1775-1840), ambasciatore francese a Madrid nel 1800-1801. Morì il 28 maggio 1805 a Madrid lasciando due figli.
Christian Speck









