Federico Marconi

Personal Exhibition

(Lucca, Palazzo Ducale - Sala Tobino, 01-04 dicembre 2010)

Federico Marconi (1974), architetto, vive e lavora alla Spezia, dove affianca all'attività progettuale la realizzazione di eventi di temporanea modificazione dello spazio pubblico e il lavoro nell'ambito delle arti visive, della scenografia, dell'allestimento e dell'interior-design, riconducibili in ogni caso all'analisi e all'indagine conoscitiva intorno alle dinamiche e ai processi relazionali tra individuo e spazio urbano.
La ricerca che Federico Marconi conduce ormai da quasi dieci anni ha come fil rouge la contaminazione fra i linguaggi espressivi. Nel campo delle arti visive, le sue scelte espressive in questi anni sono state diverse, ma sempre fortemente caratterizzate: pittura figurativa e informale, installazioni, materiali come la carta di cocco, il legno, l'ardesia, le lastre radiografiche, floppy disk, plexiglass…
Punto di partenza di questa ricerca è la riflessione sull'inadeguatezza dei mezzi d'indagine tradizionali al fine di comprendere lo spazio metropolitano contemporaneo: «La ricerca personale nasce proprio dalla difficoltà di qualsiasi indagine conoscitiva nei confronti della metropoli contemporanea solamente attraverso l'utilizzo di quei modelli morfologici, analitici e descrittivi forniti dalle discipline che lavorano sullo spazio, come architettura ed urbanistica».
Una scelta, quella delle arti visive, che non viene dunque dettata solo da urgenze espressive, ma che viene anche intesa come personale «strumento di indagine ed interpretazione dei complessi meccanismi relazionali che esistono tra individuo e spazio».
Di lui Lamberto Pignotti scrive: «La sua attività si svolge in un'area inter-mediale (architettonico-progettuale, performance e installazioni, opere plurimateriche) che spesso intende — anche attraverso esplicite titolazioni di sue opere verbo-visive che si avvalgono a tratti di un supporto di lavagna — coinvolgere emblematicamente i cinque sensi nel suo complesso».
Marconi ha collezionato un'intensa partecipazione a manifestazioni di creatività collettiva di differente natura.
Da Febbraio 2008 due delle sue ultime opere (Individualità-Moltitudine 2008 e Limite 2008) entrano a far parte della collezione permanente del CAMeC-Centro Arte Moderna e Contemporanea della Spezia.
Selezionato dal critico Germano Beringheli e inserito nel Dizionario degli artisti liguri 2005-2006 (Ed. De Ferrari, Genova), è stato indicato dal critico e artista visivo Lamberto Pignotti per il Premio Mario Razzano.
Ha ricevuto una segnalazione di merito al "Premio Albero Celeste" 2005 e ha curato GEMINI MUSE 2005 nella città della Spezia.
Ha realizzato esposizioni personali e collettive in Italia, in Cina e in Germania. Ultime personali al CAMeC-Centro Arte Moderna e Contemporanea della Spezia nel 2008 (30 maggio-29 giugno) — all'interno della mostra China new vision - Chinese Contemporary Art Collections from Shanghai Art Museum, rassegna su artisti cinesi ideata da Bruno Corà — e nel 2010 (15-25 luglio 2010) — Orchestra visiva, in occasione della Conferenza internazionale Oltre le Note: L'improvvisazione nella musica occidentale tra Settecento e Ottocento (IX edizione del Festival Paganiniano di Carro).
Ha partecipato al "Festival della Creatività 2010" a Firenze (21-24 ottobre 2010), esponendo per conto di Lu.C.C.A., Lucca Center of Contemporary Art.
Brunetto De Batté, Francesca Mariani, Enrico Formica, Paola Valenti, Germano Beringheli, Lamberto Pignotti, Federica Ratti, testate giornalistiche e molti voci dal web si sono occupati e hanno scritto del suo lavoro.